
Buon finesettimana, cacchine!

Buon finesettimana, cacchine!
Guardate cosa fanno i due maiali a questa ragazzina di 15 anni arrestata perche' si trovava con un'amica nella macchina della madre, una macchina rubata.
Joshua Hoffine e' un fotografo che sviluppa le sue idee in un vero e proprio set cinematografico con tanto di maschere, costumi, amici e parenti che si prestano aggratis e contribuiscono al suo incredibile lavoro. Le foto vengono poi ritoccate con il camerata photoshop ed il risultato finale riflette l'incubo, la paura recondita, l'orrore. Quindi, ce piace. Le sue stampe poi costano pochissimo, dai 20 dollari ai 100 dollari l'una.



Un orso polare di nome Knut ha molestato e aggredito una donna allo zoo di Berlino venerdì pomeriggio; c'e' da dire che la cogliona ha scalato il recinto ed e' caduta nel suo habitat durante l'allattamento. Mamma orsa, giustamente incazzata, ha mozzicato a piu' riprese la crucca. La stolta e' stata recuperata dai lavoranti dello zoo, che hanno cercato di distrarre gli altri orsi polari che stavano nuotando verso il luogo dell'incidente, attirati dalle urla e dal caos.
A un certo punto la donna è caduta di nuovo in acqua ed è stata afferrata da un altro orso, ma per sua fortuna sono riusciti a trascinarla fuori prima dell'inevitabile.
La donna, gravemente ferita, e' stata portata in ospedale ma non prima di essere punita da una multa rilasciatale dalla polizia (i soliti simpaticoni!)
Giovanni Della Casa, più conosciuto come Monsignor Della Casa o Monsignor Dellacasa (Firenze, 28 luglio 1503 – Roma, 14 novembre 1556), è stato un religioso, letterato e scrittore italiano, noto non solo agli studiosi soprattutto come autore del manuale di belle maniere Galateo overo de' costumi (scritto probabilmente dopo il 1551 ma pubblicato postumo nel 1558), che fin dalla pubblicazione godette di grande successo.
Il Della Casa era di origine fiorentina e nacque forse nel palazzo di famiglia in Via Cavour (oggi Palazzo Panciatichi). Studiò a Bologna, a Firenze - sotto la guida di letterati del tempo tra i quali Ubaldino Bandinelli e Ludovico Beccadelli - e a Padova.
Consigliato da Alessandro Farnese, intorno al 1532 intraprese la carriera ecclesiastica a Roma, arrivò a diventare Arcivescovo di Benevento nel 1544 e, nel medesimo anno, Paolo III lo nominò nunzio apostolico a Venezia.
In quest'ultima città redasse numerosi versi e trattati. Le prime opere importanti (tolte le poesie burlesche di gioventù) sono le due Orazioni in volgare dirette alla Repubblica di Venezia e a Carlo V. Sempre durante il suo soggiorno a Venezia, scrisse il trattatello "Quaestio lepidissima: an sit uxor ducenda" ove si interrogava sul valore del matrimonio. L'opera fu tradotta in italiano solo nel 1976, a cura di Luigi Silori, per i tipi di Guida Editore di Napoli.
Giovanni Della Casa introdusse il tribunale dell'Inquisizione in Veneto e si occupò dei primi processi contro i riformisti. Nel 1548 compilò un Indice dei libri proibiti, finora mai tradotto.Già messo in cattiva luce per la protezione data al fuggiasco Lorenzino de' Medici nel 1544, non ricevette mai la porpora cardinalizia e con la morte del suo protettore Alessandro Farnese e l'elezione di Papa Giulio III cadde in disgrazia. Il Della Casa dovette ben presto lasciare Roma, dove era ritornato nel 1551 e si ritirò quindi a Nervesa, un paese del trevigiano, dove probabilmente scrisse il famoso libro Il Galateo overo de' costumi, cosi' chiamato perché dedicato a Monsignor Galeazzo Florimonte, Vescovo di Sessa che lo aveva ispirato. Allo stesso periodo ed alla stessa dimora va assegnato anche il Carminum Liber, una raccolta di componenti di vario genere nel latino utilizzando in modo ordinato l'elegia, l'esametro sia satirico che epistolare sulla scia di Orazio, l'epodo (sempre oraziano), poi un gruppo di grandi odi oraziani, una per la morte di Orazio Farnese, Duca di Casto, durante l'assedio a Hesdin, un'altra in onore del patrizio fiorentino ed amico Pier Vettori, che curava l'edizione dei Latina Monimenta Ioannis Casae nel 1564 presso i Giunta a Firenze.
Fu poi richiamato a Roma come Segretario di stato vaticano da Papa Paolo IV, succeduto a Giulio III. Senza aver ottenuto di diventare cardinale (forse a causa degli scritti licenziosi della gioventù), morì a Roma nel 1556.



Ecco qualche stupenda immagine di Parigi e delle parigine sotto l'occupazione. Ve le posto perche' poveracci altrimenti ve sparate in faccia fefigghi dopo i miei ultimi 2 interventi sul blog.



Gente vestita di merda, sfatta, ingurgitante juck food, nelle strade sporche di una metropoli qualsiasi del progredito occidente.

Mi ero completamente dimenticata di raccontarvi il trash aneddoto di cui mi sono resa protagonista la settimana scorsa. Era tipo giovedi' e mio marito voleva guardare un documentario che si intitola American Swing, sulla nascita del primo club swinger in america, sugli schifosoni dell'industria porno e sull'aids, allora io, saggiamente, avevo deciso di andare a leggermi i racconti del ciclo di Chtulu che hanno sempre un loro perche', ma poi non volevo fare l'asociale e quindi sono andata anche io a guardare questo docu-disgustorama seventies the shittiest years evah. American Swing racconta le peripezie di questo primo local swinger, Platos, naturalmente creato da esseri appartenenti alla specie THEM, e che sponsorizzava il sesso libero, lo scambismo, la zozzaggine, il volemose bene tipico di quegli anni di merda che tutto hanno distrutto. Tutte le persone intervistate erano dei THEM e c'era anche quello schifoso di Ron Jeremy e un altro megaproduttore porno (THEM anche lui) che avevamo gia' visto nel documentario su John Holmes (era lui tra l'altro ad averlo spedito a fare film in Europa quando l'industria si era accorta che Holmes aveva l'AIDS) e tutti spiegavano che l'AIDS non si trasmetteva perche' solo i froci ce l'avevano... Il locale aveva delle stanze dove c'erano materassi buttati per terra nella zozzeria piu' totale, in cui decine di corpi scopavano simultaneamente, cazzi in culo, fighe pelosissime anni '70, sborate ovunque. C'era anche una piscina dove la gente faceva di tutto, tanto che una tipa intervistata (oribbbile tra l'altro) raccontava che mentre lei nuotava c'erano uomini che le eiaculavano sulla testa e che certe sere, sedendosi sui divanetti, poteva sentire le cimici, che crescevano in tutto quello schifo, appiccicarsi sulla sua pelle. Il locale e' stato chiuso piu' volte e poi definitivamente in seguito all'epidemia di HIV degli anni 80, il proprietario (THEM) che era considerato il re del sesso e' morto povero, dimenticato da tutti e tassinaro. Devo dire che sebbene il documentario non esprima giudizi, le immagini che scorrono parlano chiaro. Sono talmente schifose che avrei preferito vedere uno snuff su di un serial killer che fa un buco sulla testa delle donne per poi scopargli il cervello... e' una piccola anticipazione su Header, il film che ho visto ieri. Anyways, ero talmente disgustata quando sono andata a letto che dopo un paio d'ore mi sono svegliata e avevo una sensazione di nausea, non avevo mangiato niente di particolare e non avevo nemmeno mal di testa, quindi mi e' sembrato strano... poi le immagini del documentario mi sono tornate in mente e sono corsa al cesso a vomitare.

Puke and disgust
Lo zafferano arrivo' in Italia grazie ad un monaco domenicano appartenente alla famiglia Santucci di Navelli. Il monaco Santucci, membro del tribunale della Santa Inquisizione e grande appassionato di agricoltura, fu particolarmente colpito dalla piccola pianta e penso' cha avrebbe potuto trovare le condizioni ideali nei terreni della piana di Navelli.
Il prodotto coltivato nella piana trovo' delle condizioni molto favorevoli, la coltura si estese nelle zone circostanti ed i nobili locali iniziarono a commercializzare lo zafferano nei mercati milanesi e veneziani.
L'Aquila, appena fondata (XIII secolo), divento' famosissima per la qualita' dello zafferano che ne traino' l'economia per lungo tempo. La produzione si estese dalla piana di Navelli in tutta la provincia.
Il Re Roberto D’Angiò (1317) abolì le tasse sullo zafferano per favorirne il commercio verso citta' estere: Francoforte, Marsiglia, Vienna, Norimberga ed Augusta.
Lo zafferano dell’Aquila, affermatosi a livello internazionale, veniva conteso da tanti commercianti, ma il Re reintrodusse ed aumento' le tasse per poter realizzare importanti opere cittadine: l’ospedale nuovo e la basilica dedicata a San Berardino da Siena.
Lo zafferano aquilano dovette anche affrontare anche il problema della contraffazione: Jobst Findenken di Norimberga acquistava personalmente lo zafferano a L'Aquila e poi lo sofisticava tornando nel suo paese.
Quando venne scoperto, il 27 luglio 1444, venne bruciato vivo con il prodotto che portava e sua moglie fu mandata in esilio sull’altra sponda del Reno.
Nel 1500 le famiglie Tuder, Immoff, Wachter e Munzer divennero cittadini aquilani acquistando case in citta'. Negli stessi anni il Re Ferrante I d’Aragona decretò il diritto alla città dell’Aquila di aprire una Università e venne posta la prima pietra della famosa basilica di S. Berardino.
L'opera di costruzione della basilica venne finanziata da Jacopo Notar Nanni amico di San Berardino e grande commerciante di zafferano.
Il ricavato dalle vendite dello zafferano venne utilizzato per pagare le tasse imposte alla citta' durante il dominio spagnolo. Il picco di produzione si raggiunse nel 1800 con l’arrivo dei Borboni sul regno di Napoli e tocco i 45 quintali.

Allora qua veramente non so che dire... oltre al fatto che evidententemente certi registi/sceneggiatori sono su LSD o mushrooms non so, ma questo film francese L'Empire des loups e' una vera e propria assurdita'. Si, attori bravissimi (c'e' anche l'italiana Laura Morante), si, un budget grosso cosi', si, stilisticamente perfetto, ottima regia, sonoro impeccabile... ma che merda, ragazzi! A parte che sin dall'inizio giassai che avrai difficolta' a seguire una trama strampalata che mischia sotto effetto tutta una serie di film che gia' alla base sono dei polpettoni privi di senso, penso ai vari james bond, resident evil (no, purtroppo non ci sono mutanti G-Virus, ma famose a capi'), i bourne identity (versione female), seven, ecc. ecc. Ok, lei e' bona. Basta questo? basta Jean Reno e la sua decadenza? Basta il solito sbirro giovane e puro (che col cazzo che esistono nella realta', ma giustamente e' un film), basta una fantaproduzione, una setta di estremisti turchi cazzutissimi che vengono allevati sin da piccoli ad essere fighissimi, invincibili e bellissimi (mettiamo anche qui da parte la realta'!), basta la teoria del complotto...? tutto cio' basta per fare un bel film? No, cazzo. Facciamo poi finta che io non abbia visto gli ultimi 10 minuti del film davvero da vomito, perche' ho l'impressione di aver buttato quasi 2 ore della vita mia nel cesso. Ultima nota tanto ormai me ne frego degli spoiler: tu non puoi arrivare da solo, coglione, senza manco na pistola in mezzo a praticamente alcheida turca gridando il nome di quello de dovrebbe essere l'osamabinladen lupo versione parrucchiere. No!
Ci ho messo un sacco di tempo a scegliere la migliore, quindi apprezzate e testate! (Lacca L'Oreal quella dorata da vecchia uber alles!)

Our President (of Consiglio) is a saviour!

Dancing with the skins


Pubblicita' (credo russa) di un prodotto contro la puzza in macchina: della serie fanculo al politically correct!

Altro giro, altro horror demenziale, questa volta abbiamo una zombie-produzione americana in pieno stile anni '80, che si ispira alle varie prom nights e al mondo bizzarro weirdo della Troma et similia. Trattasi di Dance of the Dead, diretto dal giovane Gregg Bishop (ma cazzo te poi chiama' Bishop???), promettente regista di cui pero' ignoro la produzione precedente fatta di film never covered. Anche gli attori sono tutti sconosciuti e giovanissimi, grazie, siamo in una scuola, quindi giustamente ci troviamo di fronte ai soliti adolescenti divisi in nerds, jocks, cheerleaders e virtuose. Per una volta i canoni puritani vengono rispettati solo parzialmente, poiche' se e' vero che saranno proprio i cessi nerd e la virtuosa ad avere la meglio, e' anche vero che saranno loro a portare in salvo le reginette della prom night. Nessuna scappatoia invece per il professore 'mbriacone che sara' il primo a perire in modo disgustorama-grotesque. Ispirazione evidente a Nuke'em high, il classicone della Troma e, come dicevo prima, a quel filone stupendo fatto di cimiteri infestati, mani mozze, slimes verdi dei favolosi anni '80 americani. Ottimo il professore di educazione fisica che si trasforma in redneck commando e che gia' all'inizio del film si era accattato le mie simpatie per un parallelo con il sergente cattivissimo di Full Metal Jacket. In questo film i reietti vincono, abbiamo infatti coraggiose (se fa pe'ddi) deviazioni dal modello puritano, ma a ben guardare i limiti del buoncostume pellegrino non sono mai sorprassati (basti pensare che ci sono 2 baci, una fiaschetta di alcol, uno spinello e manco una tetta)! Dance of the Dead e' stato incredibilmente apprezzato da pubblico e critica, tanto da essersi aggiudicato lo status di cult movie. Che io ci andrei piano, ma nel deserto creativo in cui il nordamerica e' sprofondato, anche no.


Ciao shitstains, non ho niente da dirvi, quindi passo subito al sodo, con qualche recensione. Giorni fa ho visto un comic horror francese, Le dents de la nuit, prima (bella) prova dietro la mdp della doppietta Stephen Cafiero/Vincent Lobelle, un po' sullo stile di Shaun of the Dead anche se molto piu' divertente e con vampiri al posto degli zombies. Ci sono alcune scenette davvero esilaranti, tipo il vampiro impalettato con lo scopino del cesso e la fatalona che cerca di liberare il ministro degli interni (rapito dalla setta di vampiri) praticamente cavalcandolo a piu' riprese. Fighissima anche l'insegnante di aerobica che debella vampiri a colpi di step! Scemissimi e demenziali i giochi di parole tra succhiare il sangue ecc che naturalmente valgono alla perfezione anche nella tamarrissima lingua italiana quindi e' inutile stare qui a spiegare! Bellissime le attrici, le donne francesi hanno un fascino ultranaturale che va oltre tutte le finzioni makeuppose, hanno un non so che di sensuale anche se sono vestite come un sacco e spettinate. Non so perche', ma e' cosi'! Come primo film non c'e' che dire, anche gli effetti meritano e tolto il lato comico potrebbe essere un credibilissimo film horror. Francia unber alles e non lo dico solo perche' mio marito e' francese. Dal punto di vista creativo danno una pista (=pisciano in culo) a tutta l'Europa e il nord-america.


E' finito in karascio' un weekend organizzato da Facebook in quel di Londra; doveva essere l'occasione per riunire vari utenti che si conoscevano solo virtualmente e per spruzzarsi acqua in allegria e simpatia, ma l'impatto della vera vita e' stato insostenibile. A farne le spese una giovane fanciulla che, ridendo come una scema, si e' messa a spruzzare succo di mirtillo (?) sulla maglietta di un ragazzo che furibondo l'ha presa a calci e pugni.

Non si sa se i baldi giovani dietro siano venuti per prestarle soccorso o violentarla ha ha ha!
Nella sua serie “Fallen Princesses” (le principesse decadute) Dina Goldstein, fotografa canadese, reinterpreta le eroine della nostra infanzia attualizzandole in un contesto moderno. Un risultato perverso e affascinante che sostituisce la fiabesca ingenuita' e purezza di Biancaneve&co con la violenza del mondo moderno.

L'artista italiano Donald Soffritti si e' divertito ad invecchiare i supereroi! Clicca per vedere gli altri.
