Va bene, toglietevi quella smorfia dalla faccia! Qui da me Halloween si festeggia eccome! Ho decorato il mio frontyard con streghe e lanterna a forma di teschio, ho esposto la bella zucca realizzata dalle sapienti manine di zia Ancela e Dixie Darling, ho messo su un po' di leopard e il cerchietto con le orecchie, due baffetti, un po' di fard e via! Sono pronta per dare bon bon ai bimbi che verranno a suonare alla mia porta
Gia' ne e' arrivato uno con il suo papa' e io sono troppo contenta! E' la prima volta da adulta che prendo parte ad Halloween e vedere la faccia soddisfatta dei bambini con i loro costumi e i loro secchielli pieni di porcherie che di solito non possono mangiare (specialmente se hanno una mamma menghele come ho io!) e' una roba che mi rende felice. Mi accontento di poco? E sia. Ma la felicita' risiede solo in queste piccole gioie come quegli angoletti tirati in su di una boccuccia che strilla: Tricks or treats!
E poi scusate, sono white trash o no??? E allora, viva Halloween!

Io: Lilith, dai, facciamo fotina!
Lilith: (Respirone) Che palle.
Ieri ho visto un film francese talmente osceno che, in confronto, Mary per sempre ha vinto l'oscar. Trattasi di (aspetta che chiedo a mio marito che LO HA AFFITTATO) The Code (La Mentale, in titolo originale, ma era maglio chiamarlo Il difetto mentale); visto il livello ignobile del film, c'era da aspettarsi la presenza di Vincent Cassel e Monica Bellucci, e invece abbiamo soltanto Samy Naceri, il tassinaro di Taxi di cui sta interpretando il quarto sequel !!! (francese ? di origine algerina credo noto ai tutori dell'ordine per aggravated assault - non mi viene in italiano - a colpi di posacenere e le sue abitudini cocaino-dipendenti e anche noto per essere uno dei protagonisti del discutissimo Indigene) e lo stronzone de Il patto dei lupi, Samuel Le Bihan, che interpreta un arabo (vabbe'), la cui madre e' bianca, pero' suo fratello (di lui) e' arabo-arabo. L'assurdita' delle 2 famiglie mixed (anche Samy ha la madre bianca nel film) non verra' mai spiegata.
La trama e' di quelle trite e ritrite: un ex galeotto (Samuel) cerca di fuggire le tentazioni criminali, lavorando duramente come scaricatore di ortofrutta e vivendo al fianco della donna che gli e' sempre stata vicina. Ma subito (dopo 4 minuti di scaricamento merci) arriva lo diabolo (Samy) ex compagno di furti che cerca in tutti i modi di farlo partecipare a quello che dovrebbe essere il colpo del secolo. Samuel e' incerto, resiste circa 14 secondi e poi in sequenza: si scopa la ex donna gitana (che visto quanto si odiano arabi e zingari ha anche il suo perche') che naturalmente e' bona, torna dalla sua donna che, alla terza serata in cui lui non rientra a casa e dopo avergli attaccato il pippone su come lei lo voglia fuori dai guai, giustamente, lo accanna, porta i suoi omaggi al loro socio in "business" che e' ebreo (anche qui, arabi e ebrei quanto se ameno, ma vaff...) e rincontra i suoi amici delinquenti (un razzista psicopatico che fa sempre la sua porca figura e un altro zingaro, che, naturalmente lo odia e, oh cazzo, dimenticavo er negro che morira' come un coglione)... in due parole, decide che vabbe' un po' di soldi non gli fanno schifo. Nel mentre, il perfido Samy, che se la sente caldissima, si inimica il boss dei boss omettendo questo piccolo particolare al sempre piu' sfigato Samuel... non vi racconto proprio tutto nell'atroce ipotesi che a qualcuno di vioi sia, a questo punto, venuta la malsana voglia di visionare The Code, vi dico solo che alla fine se non fossi stata una cristiana come si deve, ci scappava il bestemmione.

Vietato chiedere cosa stia emulando la zia Ancela, se l'asian terror non e' il vostro forte sono solo problemi vostri.

Abbiamo fatto 88 foto, quindi temo che ve ne beccherete molte altre. Dialogo folle:
Dixie: c'est degolas, il m'a dit: I want to be closer, j'avrait volu lui mettre un clac.
Me: Piece of shit.
Dixie: Beurk, il danse encore!
Me: Nuoooo, don't look at him or he will come! Let's go play pool!
Zia Ancela: Ma anche si.

Questo sito magnifico vende paccottiglia varia, porcellane dipinte a mano, gioielli ecc. Ma io vorrei focalizzare l'attenzione sul mio recente shopping noremorse del finesettimana scorso a M con Dixie Darling e la zia Ancela. Oltre al cappello puffettoso bianco con tanto di lacci e pon pon e a parte i regali per mio marito, ho ramazzato un paio di stivali che fermete. Non ci sono parole per descriverli (trash? tamarri? immondi? kitch? tarri? stupendi?) e allora li ho immortalati, ed eccoli qui (chi osa contestarli verra' fucilato seduta stante):

...augurarvi una buona marcia!

Chi non marcia stronzo e'.
pubblicato
domenica, 29 ottobre 2006,
07:16 ·
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Il primo che sbaglia ad indovinare i nostri costumi, si becca un calcio in culo. Happy freaking halloween mostri.
Ciao criceti killer, me ne vado per un paio di giorni perche' m'avete rotto erca... no, vabbe' vado a trovare Dixie Darling e la zia Ancela, quindi vi lascio in compagnia di zio in un'immagine allegorica sul potere e le sue danze. Io stasera ballo come lui, magari divento dittatrice e mi riprendo l'Austria, cazzo! Altro che Sud Tirolo! Nord Italia! (Viva la Lega Sud)

Ma prima di ritirarmi nella stanza delle mappe per i miei piani egemoni e conquistatori, non posso non mettere una vignetta bellissima e oscena, allo stesso tempo, che mio marito (il mio eroe e mentore) ha trovato su internet:

Cito sal simpatico sito Direttoinfaccia: Dagli ebrei ai massoni
Dopo aver raccontato il ruolo (censura: non vorrei che THEM se ne avessero a male) che gli (censura: THEM) recitarono nell'uccisione di Cristo, Mel Gibson girerà il suo nuovo film sul ruolo che ebbe la massoneria nel risorgimento italiano, rievocando le imprese del brigantaggio meridionale.
E dunque, mi chiedo: Mel, carissimo, ma la vita ti sta proprio sul cazzo? No, dillo, perche' qui ti abbiamo gia' preparato la corona di fiori.
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L’Arte é una forma di fanatismo che richiede diplomazia.
Chiunque puo’ diventare titolare di un passaporto NSK ed acquisire, di conseguenza, la cittadinanza NSK. Lo Stato NSK, nel suo atto costitutivo, nega la concezione di limiti territoriali, il principio di confini nazionali ed osserva la legge della trans-nazionalita’.
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[cc] Novopress.info, 2006, Testo originale la cui copia e diffusione sono da considerarsi libere, a patto di citarne la fonte [http://it.novopress.info]
Non e' che improvvisamente abbia smesso di vedere film, e' solo che sto guardando roba di qualita' e quindi inadatta a voi sordidi lettori trash. Ma ieri mio marito ha scovato una di quelle chicche horror che nei primi minuti di film ti chiedi (e lui lo ha fatto) con le mani tra i capelli: My God, what have I done. Diciamo i primi 20 minuti.
Plagio (o remake) dell'omonimo The Glass House del 2001, questo nuovo Glass House (aka The Good Mother, e' un arcano questo doppio titolo o solamente un tentativo di sfuggire all'ira del regista del primo film?) narra la classica storia (trita e ritrita) di una coppia fratello e sorella (lui bambino, lei adolescente) che, persi i genitori in un non meglio identificato incidente (il dubbio ci rimarra' per tutto il film) vengono accolti da una simpatica coppia di psicopatici genitori. I primi giorni va tutto quasi bene, ma poi il piccolo cade in una malattia che somiglia ad un avvelenamento da cibo e la sorellona comincia a fare 2+2...
Allora, devo dire che se nella prima parte il film risulta irritante, lento, noioso, cagacazzi, finalmente giunge ad un momento di svolta che lo riscatta da un voto prossimo allo 0. Il regista, tale Steve Antin, alle spalle una valanga di film ed episodi TV, e' infatti molto abile e riesce (dopo 20 minuti di coma) a realizzare un'ondata di angoscia e souspance che, nel cinema psycho-horror-slasher, e' ormai difficile rintracciare. Ovviamente qualsiasi critico che si rispetti ha sputato e vomitato contro il povero The Good Mother, ma il mio palato di dubbio e pecoreccio gusto, lo accoglie nel limbo del film quasi cazzata pero' che figo! La recitazione e' decente, soprattutto la madre che somiglia a Sheila Forrester (The Bold and The Beautiful), Demi Moore e cosa, come si chiama quelle che ha fatto Miss Detective, Sandra Bullock. Il padre e' nullo, come anche il bambino deficiente che quasi merita la fine che sta per fare, mentre la ragazza, Abby e' abbastanza brava. Insomma, oh, a me e' piaciuto, considerando che il cast e' composto da 5 attori, lo scenario e' sempre e' solo la casa (che pero' non e' di vetro...) e non esiste effetto speciale di sorta.
Rimandi ovvi e palesi a When a stranger calls e Scream.
Per tutti i bambini la cui mamma non sia quella naturale, qualche consiglio di sopravvivenza: cominciare a impacchettare le proprie cose, correre verso la porta e gridare come un ossesso se mamma si aggira per casa sempre con la mannaia, se mamma pulisce metodicamente ogni alone da vetri e specchi, se mamma vi cucina sempre una squallida minestra o vi impone sedativi inframuscolari, se mamma vi dice che per la vostra incolumita' e' vietatissimo uscire e cambia la serratura ogni 5 minuti, se mamma vi grattugia la schiena con la spugnetta in filo d'acciaio imbevuta di smacchiatore per forno... Prima di entrare in una nuova famiglia, munirsi sempre di shotgun da nascondere nella valigetta.
Capito, bambini?